Timbro con firma: cosa vale davvero
Una firma riprodotta con un timbro o incollata come immagine non è una firma valida: dove la legge o il contratto chiedono la sottoscrizione servono la firma autografa o una firma elettronica qualificata. La formula "timbro e firma", che si legge dai moduli bancari ai capitolati di gara, indica quindi due gesti distinti.
La firma riprodotta non sostituisce la sottoscrizione
Quando la legge o il contratto richiedono la sottoscrizione, si intende la firma autografa, tracciata dalla mano di chi si assume la responsabilità del documento, oppure una firma elettronica qualificata che ne faccia le veci. Un facsimile della firma riprodotto con un timbro di gomma, o incollato come immagine, non soddisfa quel requisito: chiunque potrebbe apporlo, e proprio per questo non identifica l'autore. È la conclusione a cui arriva anche La Legge per Tutti rispondendo alla domanda "la firma apposta con timbro è valida?", e va tenuta a mente prima di usare un facsimile su contratti, deleghe o atti da depositare.
Va detto anche che l'immagine di una firma non è una firma elettronica: non è un timbro digitale né un sigillo elettronico, due cose completamente diverse che spieghiamo nell'articolo Timbro digitale, sigillo elettronico e timbro aziendale.
Che cos'è il "timbro tipo firma"
Nello studio dell'avvocato o del commercialista il "timbro tipo firma" non riproduce affatto la firma: è un blocco con nome, cognome, titolo professionale ed eventuale numero di iscrizione all'Albo, che si appone accanto alla firma autografa per renderla leggibile. Serve a dire chi ha firmato, non a firmare. Usato così è pratico e del tutto legittimo, ed è lo stesso principio del timbro personale che nelle società si mette accanto a quello aziendale sui contratti.
E i timbri che riproducono la firma?
Esistono, si comprano in qualsiasi timbrificio e costano in genere tra i venti e i trenta euro: sono timbri automatici che imprimono il facsimile della firma, usati soprattutto per vidimare grandi quantità di documenti ripetitivi. Comodi, certo, ma il limite è quello visto sopra: valgono come segno grafico, non come sottoscrizione. Chi li usa lo fa su documenti di routine, non su atti che impegnano l'impresa. Da qui anche la nostra scelta di parlare di "firma grafica" e non di "timbro firma": il secondo nome lascerebbe intendere qualcosa che il file non può mantenere.
Come funziona la firma grafica di digiTimbro
Nel nostro editor la firma è un elemento a sé, che affianchi al timbro o usi da solo. Tre modi per ottenerla:
- Scrivi: digiti il nome e lo rendiamo con un carattere corsivo, scegliendo tra diversi stili
- Disegna: tracci la tua firma con il mouse o con il dito sullo schermo
- Carica: usi la foto o la scansione della tua firma
Puoi aggiungere sotto la firma il nome dell'azienda, la qualifica, la riga "luogo e data" e la linea di firma, regolare spessore del tratto, colore, dimensione e inclinazione. Il risultato si scarica in PNG con sfondo trasparente, SVG, PDF e DOCX, da inserire dove serve: la firma grafica costa €1,90 da sola, oppure €1,00 se la aggiungi al timbro. Le istruzioni per inserirla sono nelle guide Adobe Acrobat e Word.
Quando la firma grafica va benissimo
- Copie di cortesia, ricevute e comunicazioni di servizio
- Documenti interni: ordini di lavoro, verbali, moduli aziendali
- Bozze e anteprime da mandare al cliente prima della versione definitiva
- Documenti che firmerai comunque a mano, dove la versione grafica serve solo alla stampa del modello
Come si lavora su un modulo "timbro e firma"
Il caso concreto più frequente è un PDF ricevuto da una banca, da un ufficio o da una stazione appaltante, con lo spazio per il timbro e quello per la firma. Il modo pulito di procedere è tenere le due cose separate: applichi l'immagine del timbro nello spazio previsto, poi firmi. Se il documento va restituito firmato a mano, stampi la pagina e firmi sull'originale; se è ammessa la firma elettronica, usi quella, senza sostituirla con un facsimile. Il timbro applicato in anticipo ti risparmia comunque la parte più noiosa, e il file resta riutilizzabile per i moduli successivi.
Quando non basta
- Contratti e atti per cui è richiesta la forma scritta
- Documenti da depositare presso uffici pubblici o da produrre in giudizio
- Deleghe, procure e dichiarazioni sostitutive
In questi casi serve la firma autografa sul documento cartaceo oppure una firma elettronica qualificata rilasciata da un prestatore di servizi fiduciari. Il timbro, con o senza firma riprodotta, resta un elemento identificativo e nulla di più: lo stesso discorso che facciamo in Il timbro aziendale è obbligatorio?.
Crea timbro e firma grafica online in 2 minuti:
Crea il tuo timbro →Articolo a scopo informativo, non costituisce consulenza legale. Per i casi concreti rivolgiti a un professionista.